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Home - Mitologia Egizia - Saccheggiatori di Tombe

Si supponeva che le piramidi proteggessero il corpo del faraone dalla piena del Nilo, dagli animali selvaggi e dai ladri. Gli egiziani pensavano che ogni essere vivente nascesse con una doppia personalità che si chiamava Ka. Quando qualcuno moriva, l'anima inviava una scintilla di vita attraverso il ka e partiva poi per l'altro mondo. Allora il Ka poteva entrare ed uscire dalla tomba, e dopo aver consumato il cibo e la bevanda deposti nel tempio, doveva poi rientrare nel corpo.

Se il corpo era distrutto, gli Egiziani credevano che lo fosse anche i Ka, perciò, per salvaguardare le spoglie mortali, idearono l'imbalsamazione a base di unguenti e bende di tela; ma sapendo che potevano sopravvenire cause accidentali e che anche le migliori mummie potevano polverizzarsi, il faraone faceva collocare nella sua tomba una riproduzione in pietra del suo corpo.
In principio il faraone stipulava un accordo con il tempio che gli offriva cibo e bevande per secoli. Si narra anche di un faraone che donò ad un tempio ben dodici città perchè gli fosse garantito un approvvigionamento durevole; ma, essendo anche i sacerdoti uomini, dopo un centinaio di anni l'accordo venne dimenticato. Per evitare ciò i faraoni si rifornivano di cibi artificiali: la lista di questi cibi e bevande era scritta sulle pietre tombali.

In cielo il faraone non lavorava, ma i cortigiani temevano di esservi costretti e, per evitare ciò, facevano costruire dagli artigiani varie statuette raffiguranti servitori ed utensili, collocate poi nelle loro tombe. Queste immagini si chiamavano 'garanti'; se il cortigiano, nell'aldilà, avesse avuto bisogno di qualcosa, avrebbe potuto chiamare uno di questi servitori immaginari che sarebbero apparsi dicendo: "Presente".
I faraoni ed i cortigiani scrivevano sui muri delle loro tombe terribili minacce; costruivano passaggi che portavano a vicoli ciechi; tonnellate di pietre chiudevano la camera mortuaria. L'entrata della piramide, posta in alto sul muro della facciata, era mimetizzata affinchè non la si potesse scoprire facilmente. Tuttavia tutto ciò si rivelò inefficace: la Grande Sfinge si era addormentata. I ladri rubarono da tutte le piramidi e da tutte le tombe i tesori: oro e pietre preziose. Spesso, gli stessi muratori, saccheggiavano le tombe che avevano costruito e, iniziata la costruzione di una nuova tomba, costruivano un tunnel che comunicava con la tomba precedente.
I ladri resero vani i progetti di vita eterna dei faraoni, ma nonostante ciò le piramidi resistono da più di 5000 anni e si dice che rimarranno in piedi per sempre.