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Il mito di Elettra
Inviato il 01 Dec 2006 alle ore 15:07 da Bucefalo

Tutto inizia dalle sventure degli Atridi. Con questo termine si indicano i figli di Atreo, Agamennone e Menelao con i loro discendenti. A causa della maledizione scagliata da Mìrtilo contro Pèlope, che era il padre di Atreo. Mi spiego meglio. Tantalo, re della Lidia, un giorno decise di constatare se gli dei erano veramente in grado di conoscere perfettamente tutto. E così li invitò ad un banchetto e servì come pranzo suo figlio Pelope appunto per vedere se gli dei se ne accorgessero. Gli dei si resero conto dell'avvenuto e allontanarono pieni di raccapriccio i piatti a parte Demetra che mangiò una spalla non rendendosi conto di nulla. Gli dei sconcertati per quello che era successo punirono Tantalo(se non sbaglio che lo punirono con la pena della sete... quando egli cercava di bere l’acqua si ritraeva alla sua fonte scomparendo, stessa cosa per i frutti che scomparivano risucchiati dalle nubi) intanto ricostruirono Pelope e in mancanza della spalla mangiata da Demetra ne crearono un in avorio. Una volta che fu "assemblato" (ehehehe) egli abbandonò la sua terra di origine e arrivò a Pisa, che non è la città toscana ma era un'antica città dell'elide, peloponneso vicino a Olimpia. A Pisa regnava Enomao ed era venuto a conoscenza che Pelope si era innamorato di sua figlia Ippodamia e anche lei ricambiava il suo amore... Enomao temeva Pelope, perchè un suo oracolo gli aveva predetto che sarebbe morto per mano del genero. Enomao decise cosi di proclamare pubblicamente di porgere in sposa sua figlia a chiunque lo avesse battuto in una sfida di corsa di carri, ma in caso di sconfitta la pena per lo sfidante era la decapitazione. La gara consisteva che lo sfidante avesse un buon margine di vantaggio e che il carro di Enomao doveva raggiungere e battere quello dello sfidante. Enomao però aveva i cavalli più veloci del mondo infatti erano dei cavalli divini. Molti sfidanti perserò le loro teste ma Pelope innamorato di Ippodamia decise di provare lo stesso la sfida impossibile e vinse. Ci sono due versioni di come vinse... La prima è che Pelope chiese aiuto al dio Poseidone che ascoltò le sue suppliche e gli donò dei cavalli magici i quali vinsero i cavalli di Enomao. Il cocchiere di Enomao era un certo Mirtilo, anchegli innamorato di Ippodamia che approfittando di un'assenza di Pelope gli manifestò il suo amore (ma non so in quale modo) Pelope lo uccise e Mirtilo in punto di morte maledisse Pelope e tutta la sua stirpe. La seconda versione quella più credibile è che nonostante Pelope avesse i cavalli di Poseidone alla vista delle tante teste decapitate degli sfidanti si fece prendere dalla paura di perdere e per essere ancora più sicuro indusse Mirtilo cocchiere di Enomao a falsificare la gara, facendo sostituire i due perni d'oro dell'asse tra i cavalli ed il carro con due perni di cera. In cambio visto che era innamorato anche lui di Ippodamia gli avrebbe concesso una notte con lei. Mirtilo accettò. Durante la sfida il carro di Enomao si rovesciò con la morte di quest'ultimo che capì di essere stato sabotato e maledì Mirtilo. Pelope non mantenne la promessa fatta a Mirtilo e lo uccise e in fin di morte Mirtilo maledisse lui e maledisse tutta la sua stirpe. Mirtilo era figlio di Ermes che ascolto la maledizione scagliata su Pelope e fece in modo che fosse compiuta. Pelope divenne un re ricco e conquistò la penisola che prese il nome di Peloponneso e sposò Ippodamia i quali ebbero due figli di nome Atreo e Tieste. Entrambi furono vittime della maledizione. Pelope ebbe un figlio dall'amante ninfa Assioche, di nome Crisippo. I due fratelli Atreo e Tieste furono istigati dalla madre, che metteva in dubbio la possibile ascesa al trono di Crisippo successore di Pelope e quindi lo uccisero. Ma Pelope si infuriò e Atreo e Tieste con la madre cercarono protezione a Micene dal re Euristeo. Con il passare degli anni Euristeo morì e Atreo riuscì ad impossessarsi del trono, si sposò con Erope ed ebbero dei figli Agamennone Menelao. Tutto ciò suscitò grande invidia del fratello Tieste che per dispetto gli sedusse e rubò la moglie Erope e fuggirono insieme con un altro bambino da poco nato. Tieste prese in cura il figlio del fratello Atreo come se fosse suo e lo fece crescere con l'obiettivo di uccidere Atreo senza però che egli sapesse che fosse il vero padre. Il ragazzo divenuto adulto, nel compimento della sua missione fallì e fu ucciso da Atreo che non sapeva che fosse suo figlio. Ma scoperto l'accaduto e il mandante,cioè il fratello Tieste giurò di vendicare il figlio che aveva lui stesso ucciso. La sua vendetta fu atroce, infatti fece finta di una riconciliazione con suo fratello Tieste e lo invitò ad un banchetto in suo onore, ma nel frattempo fece rapire di nascosto i figli del fratello, Tantalo e Plistene i quali furono uccisi, tagliati a pezzi e bolliti nel brodo e serviti in pasto al padre Tieste. Finito il banchetto Atreo rilevò che gli aveva ucciso i suoi due figli e quando il fratello Tieste gli chiese i corpi per seppellirli lui gli fece vedere le teste e gli disse che i loro corpi erano seppelliti nel suo stomaco. Gli dei indignati provocarono la siccità nelle terre del regno di Atreo. Mentre Tieste convocò un oracolo che gli predisse che un bambino nato da sua figlia Pelopea avrebbe ucciso Atreo. Tieste accecato dalla rabbia si accoppiò con la figlia senza farsi però riconoscere. Da quella unione nacque Egisto. Atreo si era pentito di quello che aveva fatto e cercava di scontare le sue colpe e chiese aiuto al suo amico Tesproto. Ma nella corte di Tesproto trovò Pelopea che credette fosse la figlia dell'amico la prese con se con suo figlio Egisto e la sposò. Tieste aspetto che Egisto divenne adulto per dirgli tutto e lo convinse senza difficoltà ad uccidere Atreo. E così accadde. Agamennone e Menelao fuggirono in cerca di protezione alla corte spartana da Tindaro. E sposarono le sue due figlie Clitemnestra ed Elena (Elena di Troia). Agamennone ebbe quattro figli Oreste, Elettra, Ifigenia, e Crisotemi.. Alla morte di Tindaro Menelao divenne il re di Sparta e aiutò il fratello Agamennone a scacciare via Egisto e Tieste riprendendosi il trono del padre Atreo. Agamennone era un gran conquistatore e divenne ben presto l'uomo più potente della grecia. La storia di Paride che rubò Elena a Menelao scatenando la guerra contro Troia già la conoscete quindi la salto. Il capo della armata contro Troia era Agamennone il quale era però bloccato con la sua flotta dai venti contrari ad Aulide. E un indovino di nome Calcante gli suggerì di donare alla dea Artemide di sacrificare ciò che di più bello fosse nato in quell'anno. E in quell'anno fu nata Ifigena che era una splendida fanciulla. Agamennone chiese alla sua sposa Clitemnestra di fargli mandare la figlia Ifigena dicendole che avrebbe dovuto sposare Achille. Ma Achille, che non so se era innamorato di lei, non era d’accordo e decise di raccontare tutto a Clitemnestrae. Che ne rimase scioccata dall’inganno e dalla cattiveria del marito che per favorire gli dei uccideva una delle sue figlie. Ifigena per il bene della comunità scelse di farsi sacrificare e così fu sacrificata con immenso dolore di Clitemnestra e di Achille che sperava fino all'ultimo che cambiasse idea. I venti divennero favorevoli e partirono e sapete già come andò a finire a Troia. Intanto durante il lungo tempo della missione contro Troia Clitemnestra covava il suo odio per la menzogna di Agamennone e non provò sensi di colpa a tradirlo con Egisto che già da un pò di tempo la manipolava e seduceva. Ed insieme progettarono la morte di Agamennone. Infatti quando egli tornò vincitore da Troia al palazzo con la sua schiava concubina Cassandra figlia di Priamo, principessa di Troia,Egisto e Clitemnestra lo uccisero. Egisto regnava al posto di Agamennone ma temeva Oreste filgio di Clitemnestra che era ancora un fanciullo e stava per ucciderlo ma Elettra riuscì a sottrarre Oreste mandandolo lontano. Egisto priva della libertà ad Elettra e sua sorella Crisotemi , facendole vivere solo in corte e non facendole sposare.. Elettra odia la madre che aveva permesso che ciò accadesse ma ancora di più per la morte del suo amato padre. Clitemnestra accusa Elettra che è soltanto una pazza e che se sapesse ragionare bene capirebbe di essere nel torto. E' del perchè condannare lei di aver ucciso suo padre Agamennone e non condannare lo stesso padre ad aver ucciso sua sorella Ifigena. E di capire lo stato d'animo di una madre la quale gli viene uccisa sua figlia. Ma Elettra non approvava e sostiene che la morte della sorella era necessaria per scusarsi con la dea Artemide poichè il padre aveva ucciso un bellissimo cervo dalle grandi corna che si diceva che fosse della dea, quindi il sacrificio era indispensabile. Ma poi ancora chiedeva spiegazioni alla madre se si sentisse sempre per la morte della figlia Ifigena in diritto di cercare assieme al suo amante Egisto di uccidere suo figlio Oreste per paura che un giorno potesse vendicare il trono e suo padre In ogni caso, dopo un pò di anni torna nel regno Oreste e decide di vendicarsi e di prendersi il trono che gli spettava di diritto. Oreste si recò prima a piangere sulla tomba del padre Agamennone e li incontrò la sorella Elettra che lo incoraggia nella sua missione di vendetta. Oreste ideò un piano si introdusse nella corte con un inganno e uccise Egisto e poi Clitemnestra.
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